DACHAU: UNA DOMENICA BIANCA DI GENNAIO

Dachau

Buongiorno amici di viaggio,

oggi vogliamo raccontarvi l’ultimo giorno della nostra esperienza trascorsa a Monaco di Baviera; sarà però un giorno di quelli che non si dimenticano, e che rimarrà sempre scolpito nella nostra mente e nel nostro cuore.

Dachau

E’ la domenica di un gennaio glaciale e di un inverno che si fa sentire; con la neve che dipinge di bianco tutta la Germania.  Si decide di percorrere in auto circa cinquanta chilometri per visitare Dachau, una cittadina vicino la bellissima Monaco; famosa soprattutto per aver ospitato uno dei campi di sterminio più importanti della seconda guerra mondiale. Non potevamo esimerci infatti dal vedere e vivere questa esperienza che ha segnato la storia  del mondo ed ha brutalmente tolto la vita a milioni di persone.

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Sapevo a cosa andavo incontro, ho letto libri, ho visto foto, ho ascoltato racconti ed opinioni, immagini ed idee. Ma mai avrei immaginato di trascorrere una mattina così intensa, così profondamente significativa, così VERA.

Dachau

Attorno a noi un silenzio surreale, la neve che circondava tutto il campo;  i resti, le mura e le ricostruzioni che mi riempivano la mente di pensieri. Le foto scattate nei luoghi del dolore, nei percorsi della morte; letti di legno e pigiami a righe azzurre che toglievano il fiato.

Dachau

Non scorderò mai quella domenica bianca a Dachau, perché ognuno può giustamente pensarla come vuole, poichè credo fermamente che idee ed opinioni altrui vanno ascoltate e mai giudicate; ma non si può dimenticare.

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Vi lascio alle immagini, alle emozioni che ho provato lungo le vie della morte, lungo quel crudele filo spinato, lungo la frustrazione provata pensando a quelle vite spezzate.

Dachau

Concludo citando la frase di un grande poeta italiano:

“io chiedo come puo l’uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento.”

Arrivederci amici di viaggio.

Dachau

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