COPENAGHEN, CHRISTIANIA E STREET FOOD

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Christiania

Riprende oggi il nostro racconto riguardante la favolosa esperienza a Copenaghen. Oggi vogliamo parlarvi del quartiere Christiania.

Sveglia al mattino presto; uno  sguardo alla finestra che ci rassicura molto visto che il tempo è buono e subito percorriamo le vie di una silenziosa Hallen. Ci attende il nostro trenino che ci condurrà a Norreport, e dopo essere saliti in superficie ci dirigiamo verso un delizioso ed ospitale mercatino al chiuso per fare colazione.

Notiamo subito che in questa città il primo pasto della giornata è molto simile all’ Italia; cappuccino o caffè accompagnato da una fragrante brioche; non stile anglosassone per intenderci.

Terminata la colazione decidiamo di visitare un luogo molto particolare, che sicuramente riempirà una parte della nostra giornata. Un bel percorso a piedi lungo le vie del centro, e ci immergiamo all’ interno di Christiania, un quartiere assolutamente unico di Copenaghen.

Christiania

Notiamo immediatamente colori costumi e personaggi legati ad un periodo storico straordinario per il nostro mondo.

In Danimarca sono nati infatti i famosi Children of Flowers, i Figli dei Fiori, il movimento con ideali di libertà e di pace, accompagnato da vestiti dai colori e disegni vivaci e stravaganti e dall’ ascolto di un buon Rock, che si è sviluppato a cavallo degli anni ’70 con l’ inizio della dolorosa guerra del Vietnam.

Christiania

Ebbene, a Christiania vivono i figli dei fiori, giovani che hanno sposato questo movimento e coloro che hanno vissuto quel periodo pronti a raccontare le loro esperienze.

Il governo danese ha dato loro degli alloggi e servizi igienici, é un vero e proprio quartiere degli Hippy.

Abbiamo immortalato le loro case, i piccoli negozi e le bancarelle con cui vendono vestiti per lo più vintage. Hanno anche punti di ristoro dove mangiare e bere in compagnia ed ogni giorno tante persone vengono a Christiania per gustare una birra o mangiare un hot dog.

E’ stata comunque un’ esperienza intensa camminare e soffermarsi in questo particolare quartiere, in quanto oltre a rappresentare un importante pezzo di storia, si possono osservare, anche se in piccola parte segni di povertà e degrado, fenomeni rari in terra di Danimarca.

Christiania

Dopo aver fatto amicizia e salutato i gentilissimi Figli dei Fiori decidiamo di cenare a circa un chilometro da Christiania; nell’ ormai celeberrimo Street Food, altro fiore all’ occhielo della nostra Copenaghen. Un posto molto rustico ma disciplinato nello stesso momento; puoi assaporare cibi buonissimi di ogni tipo e provenienti da tanti Paesi, ascoltare la voce di turisti provenienti da ogni parte del mondo, un vero e proprio luogo di profonda e divertente aggregazione sociale.

Degustiamo cibi marocchini e cinesi, thailandesi e messicani; con prezzi anche abbastanza contenuti.

Il tempo vola ed il tramonto ormai è arrivato. Il freddo fa capolino ed accompagna la sera di Copenaghen; e noi, sazi e soddisfatti per aver visto una parte comunque unica della città ed aver mangiato bene; ci diriggiamo di nuovo verso Norreport che ci condurrà verso un meritato riposo nel quartiere di Hallen.

A letto presto perchè il giorno dopo ci aspetta un’ altra intensa ed indimenticabile giornata danese.

Alla prossima amici, a presto!

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16 risposte a “COPENAGHEN, CHRISTIANIA E STREET FOOD”

  1. Deve essere una nazione bellissima. Lo testimoniano benissimo sia le tue parole che le tue foto. Non abbiamo ancora avuto modo di arrivare a Copenaghen ma, sperando di riprendere presto a viaggiare all’estero, non mancherò ti tenerla in considerazione.

    • Noi siamo stati fortunati, abbiamo preso un’ottima offerta volo con Ryanair e un appartamento un pò fuori dal centro con Airbnb e devo dire che non abbiamo speso molto. Quando si potrà viaggiare, tenetela in considerazione!

  2. la Danimarca è uno di quei paesi in cui mi piacerebbe moltissimo andare. Belle le tue foto rendono in parte l idea…ci è stata di recente una mia amica che ne è tornata entusiasta

  3. Quando leggo di Christiania sono molto interessata, mi affascinano queste realtà. Sarà perchè sono sempre stata a contatto con gli hippies, sia da bambina che da adulta.
    Certo, mi chiedo come sia ricevere in continuazione visite da parte di turisti, ma immagino che da un altro lato sia anche una fonte di guadagno.

    • Per loro è sicuramente fonte di guadagno, puoi fotografare ma solo in alcune zone, in altre c’è il divieto. E’ una bellissima realtà.

  4. La prima volta che sono stata a Christiania era la fine degli anni Ottanta e a quel tempo non si potevano fare foto. Era assolutamente vietato. Si facevano fotografare solo da fotoreporter di fiducia e dietro compenso per autofinanziarsi. Era un posto molto particolare e gli Hippy che trovati erano quelli che avevano vissuto il 1968 più qualche giovane nato addirittura lì. Oggi i Sessantottini o i ragazzi del 76 saranno rimasti in pochi: ci saranno i figli, o addirittura i nipoti.

  5. Ciao la prima cosa che ho notato è che in Danimarca ogni cosa è super colorata e ha la sua funzione. Ci starei per mesi a girare luoghi affascinanti, grazie della segnalazione

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